STRATEGIE DI BENESSERE ORGANIZZATIVO Stare bene per lavorare bene
DESCRIZIONE
La proposta formativa intende supportare i manager interessati a favorire il benessere organizzativo, nella convinzione che le performance dei lavoratori migliorino in un contesto centrato sulla Persona.
| Docente: | Serena Gianfaldoni |
| Categoria | Soft Skills |
CONTENUTI
- La salute psico-fisica e il benessere del lavoratore: svegliarsi felici di andare a lavoro
- La differenza fra stato di benessere e percezione soggettiva di benessere
- La cura e la tutela del cliente interno: perché alle aziende conviene
- Clima ambientale e benessere individuale: interazioni e permeabilità emotiva
- Eustress, distress e performance lavorativa
- Le fonti di malessere lavorativo: la difficile conciliazione fra vita professionale e sfera privata
- Le fonti di malessere lavorativo: la gestione del tempo e delle scadenze
- Le fonti di malessere lavorativo: la mancanza di stima e fiducia verso un superiore che non è leader rispettoso dei collaboratori
- Distress e burnout: istruzioni per l’uso
- Le principali strategie di benessere organizzativo: attività di ascolto e change management
- Il monitoraggio dello stato di salute del lavoratore
- Gli strumenti di prevenzione del malessere organizzativo e dello stress
- La valorizzazione dei punti di forza nei contesti lavorativi
- Il supporto dei punti di debolezza nei contesti lavorativi: il ruolo della formazione
- Concepire lo spazio aziendale come spazio di benessere: best practices aziendali
- La leva delle pause e dei momenti ricreativi nell’ambiente di lavoro
- La leva dell’attività sportiva per favorire il benessere psicofisico del lavoratore
- Benessere personale ed empowerment lavorativo: favorire le passioni extra lavorative e le inclinazioni personali per performare meglio nei contesti professionali
- La gestione del successo lavorativo: le possibili implicazioni sul benessere personale
- La gestione degli insuccessi: frustrazione delle aspettative professionali, la resilienza, l’incidenza delle reti di supporto
- La funzione della “leggerezza”: la capacità di reinterpretare le situazioni professionali e le relazioni intersoggettive da una prospettiva alternativa.
- Le attività di ascolto, il ruolo di mediatori empatici, la presenza di coach illuminati.
- La prevenzione dello stress lavoro correlato





